06 94316041
349 7093510

Il magazzino si gestisce dove sta il materiale: Stack ora si usa dal telefono

STACK.logic · Magazzino

Scarico, ordini, inventario e scadenze si fanno davanti all’armadio, con il telefono che si ha già in tasca. Niente app da installare, niente accessori da comprare.

C’è un motivo preciso per cui il magazzino di uno studio tende sempre a disallinearsi, ed è molto banale: il materiale sta in un armadio e il computer sta da un’altra parte. Si apre l’anta, si prende una scatola, e per registrarla bisognerebbe tornare alla postazione. Il più delle volte non si torna: ci si segna qualcosa su un foglietto, e quel foglietto ha una vita media di poche ore.

Non è pigrizia, è aritmetica. Se registrare un prelievo costa due minuti e una camminata, e non registrarlo costa zero, prima o poi vince lo zero. L’unico modo per invertire il conto è portare il programma dove sta il materiale.

Da oggi Stack si apre dallo smartphone. Non è un’app da scaricare dagli store e da tenere aggiornata: è una pagina web che si apre dal telefono, con le proprie credenziali, e che permette di fare le operazioni di magazzino nel punto e nel momento in cui accadono davvero.

Che cosa si fa dal telefono

  • Si vede come sta il magazzino appena si apre: sotto scorta, scaduti, in scadenza;
  • Si scarica il materiale mentre lo si preleva, con il lotto giusto proposto da solo;
  • Si ordina ciò che sta finendo, con la confezione ancora in mano;
  • Si fa l’inventario davanti allo scaffale, senza carta e senza ribattere;
  • Si consulta qualsiasi prodotto: giacenza, lotti, scadenze, come lo si compra;
  • Si controllano i movimenti della giornata, e si annulla un errore in un tocco.

1Si apre e si sa subito come sta il magazzino

La prima schermata non chiede niente: dice. Quattro numeri raccontano la situazione — quanti prodotti sono attivi, quanti sono sotto la scorta minima, quanti sono scaduti, quanti stanno per scadere — con accanto il totale in archivio, perché «203 attivi» da solo non dice se sia molto o poco.

Ogni numero si può toccare e si apre l’elenco che lo spiega. Un contatore che non si apre lascia la domanda «e quali sono?» senza risposta, e diventa un numero che si guarda e si dimentica. Qui invece dal numero si arriva al prodotto, e dal prodotto si può ordinare o scaricare.

Un dettaglio che conta più di quanto sembri: sono gli stessi numeri della dashboard del programma sul computer, calcolati con le stesse identiche query. Se i due schermi dicessero cose diverse, nessuno dei due sarebbe più credibile — e un dato di cui non ci si fida è peggio di nessun dato.

Il punto che contaIl controllo delle scadenze è quello che in teoria andrebbe fatto ogni settimana e che in pratica non si fa mai, perché richiede di sedersi al computer e aprire un programma. Sul telefono diventa un’occhiata di trenta secondi, mentre si aspetta un paziente. Ed è l’unico momento in cui un prodotto scaduto si può ancora evitare: trovarlo nell’armadio significa averlo trovato troppo tardi.

La schermata iniziale della webapp di Stack sullo smartphone: prodotti attivi, sotto scorta, scaduti e in scadenza

2Lo scarico: un campo solo, il lotto giusto da solo

Lo scarico è il gesto più frequente della giornata ed è anche quello che si perde più facilmente. La schermata è costruita per l’uso a una mano, perché l’altra tiene la scatola: si inquadra il codice a barre con la fotocamera, il prodotto compare con giacenza e lotti, si conferma la quantità e il prelievo è registrato.

Il lotto lo propone Stack: quello con la scadenza più vicina, che è quello da consumare per primo. Chi preleva non deve ricordarsi nulla e il materiale ruota nell’ordine giusto senza che nessuno ci pensi. Se si arriva da un elenco di prodotti in scadenza, viene proposta esattamente quella scatola lì.

Ma la cosa che cambia davvero il risultato è un’altra: se il lotto che si sta per prelevare è già scaduto, Stack lo dice lì, in quel momento, con la data in chiaro. Non in un elenco da consultare, non in un controllo da fare prima o poi: mentre si ha la scatola in mano, che è l’unico istante in cui l’informazione serve davvero.

È qui che si vede la differenzaFatto a mano, il controllo della scadenza dipende da chi preleva: se legge l’etichetta, se ci pensa, se ha tempo. Sono i dettagli che sfuggono per primi nelle giornate piene — e sfuggono proprio a chi lavora di più. Con lo scarico dal telefono la verifica non è più una buona abitudine da ricordare: è il programma che la fa, ogni volta, per tutti.

Gli scarichi fatti restano in un elenco sotto mano, e un errore si annulla dal telefono senza dover chiamare nessuno né correre al computer.

Il vantaggio per lo studioIl magazzino resta allineato alla realtà perché la registrazione avviene nell’istante del prelievo. E soprattutto: nessun prodotto scaduto arriva al paziente, perché il controllo non dipende più dall’attenzione di chi ha fretta.

Scarico dal telefono: Stack avvisa che il lotto selezionato e' gia' scaduto

3Il campo che capisce tutto

In Scarico, Ordina, Inventario e Consulta c’è sempre lo stesso identico campo, e accetta qualunque cosa gli si dia:

  • il codice a barre inquadrato con la fotocamera, senza accessori;
  • un lettore fisico bluetooth, per chi ne ha già uno e preferisce quello;
  • il nome del prodotto scritto a dita, anche parziale.

E se il codice letto non è in archivio, Stack non si ferma con un messaggio di errore: prova a cercarlo come testo, perché molto spesso il prodotto c’è, solo registrato con un altro codice. Solo se non lo trova nemmeno così lo dice, mostrando il codice che ha letto — utile per capire cosa si ha davvero in mano.

Vengono letti gli EAN del commercio e anche i codici UDI dei dispositivi medici: quei quadratini fitti che contengono insieme prodotto, lotto e scadenza. Stack li interpreta e riempie i campi da solo, invece di farli copiare a mano da un’etichetta scritta piccolissima.

Funziona su Android e su iPhone, con la fotocamera del telefono che si ha già in tasca. Nessun lettore da acquistare, nessun cavo, nessun accessorio da far girare per lo studio.

La fotocamera del telefono inquadra il codice a barre di una confezione

4Si ordina quando ci si accorge che manca

Il momento in cui si capisce che un prodotto sta finendo è sempre lo stesso: quando si prende l’ultima confezione. Ed è anche il momento in cui si ha meno tempo per andare a scriverlo da qualche parte.

Dalla webapp l’ordine si aggiunge in quell’istante: si legge il codice, si indica la quantità, il prodotto entra nella lista di riordino. Stack mostra anche come quel prodotto è stato comprato le volte precedenti — fornitore, confezione, prezzo — così chi ordina non deve ricostruire nulla a memoria né andare a cercare la vecchia fattura.

La lista si ritrova poi sul computer, pronta per diventare un ordine da inviare al fornitore.

Il vantaggio per lo studioNon si dimentica più di ordinare, perché l’ordine nasce nello stesso gesto in cui ci si accorge che il prodotto sta finendo.

Aggiunta di un prodotto alla lista di riordino, con giacenza e scorta minima

5L’inventario si fa davanti allo scaffale

L’inventario è l’operazione che tutti rimandano, e il motivo è sempre lo stesso: si conta con un foglio in mano e poi si ribatte tutto al computer. Due passaggi, due occasioni di sbagliare, e una mezza giornata da trovare.

Con la webapp si conta direttamente davanti allo scaffale: si inquadra il codice, si scrive la quantità trovata, si passa al prodotto successivo. Non c’è nessuna trascrizione finale, perché il dato entra in Stack nel momento stesso in cui lo si conta.

Il conteggio si può fare in più riprese e da persone diverse: ognuno con il proprio telefono, ognuno su un armadio, senza passarsi fogli e senza fare la fila al computer. Un inventario spezzato in dieci minuti al giorno è un inventario che si fa davvero.

Il vantaggio per lo studioUna valorizzazione di magazzino attendibile, ottenuta senza bloccare lo studio per una giornata.

Inventario dal telefono: quantita' contata e adeguamento della giacenza

6Tutto il magazzino in consultazione

Non tutto quello che serve è un’operazione da registrare. Spesso serve solo sapere: quante ne restano, quando scadono, dove si comprano, quanto costano. La webapp permette di consultare qualsiasi prodotto senza modificare niente — comodo anche solo per rispondere a un fornitore al telefono, o per decidere se conviene aprire l’ultima confezione.

E c’è l’elenco dei movimenti della giornata, per vedere cosa è stato scaricato e da chi: il modo più rapido per capire dove è finito un prodotto che sembra sparito.

Scheda di consultazione di un prodotto: giacenza totale, scorta minima e lotti disponibili

Niente da installare, niente da comprare

  • Nessuna app da scaricare: si apre una pagina web. Vale per Android e per iPhone, e non c’è niente da aggiornare sul telefono.
  • Si mette sulla schermata Home come fosse un’app, e si riapre con un tocco.
  • Ogni operatore entra con le proprie credenziali: quello che si registra dal telefono è tracciato esattamente come quello registrato al computer.
  • Va bene qualsiasi telefono con una fotocamera, anche quello personale: sul telefono non resta nulla.
  • Funziona anche fuori dallo studio, con il collegamento protetto già usato dalle altre applicazioni CAES.
  • Chi preferisce il computer continua a usarlo: le due strade convivono e mostrano gli stessi dati.

Come si attiva. La webapp richiede che il modulo web di Stack sia acceso su un computer dello studio — quello che resta sempre acceso — e va configurato una volta sola. Poi ogni operatore accede dal proprio telefono con le sue credenziali. Il nostro supporto tecnico se ne occupa in pochi minuti: scrivi a info@caes.it.

Il magazzino torna dove si usa

Un magazzino si tiene in ordine solo quando registrarlo costa meno che ignorarlo. Finché la registrazione ha richiesto una camminata fino al computer, quel conto è stato in perdita in tutti gli studi del mondo, indipendentemente dalla buona volontà di chi ci lavora.

Con Stack sul telefono il costo si riduce a un’inquadratura. E da lì in poi tutto il resto — giacenze corrette, ordini puntuali, scadenze sotto controllo, valorizzazione attendibile — smette di essere un obiettivo e diventa semplicemente una conseguenza.

Vuoi provare Stack sul tuo telefono?

Ti mostriamo la webapp sul magazzino del tuo studio, con i tuoi prodotti e i tuoi codici a barre.

Richiedi una dimostrazione
La webapp su stacklogic.it